Alla scoperta del tuo cervello…

www.giocando-imparo.it

Grazie alla collaborazione con Nicola Tomba ed Emanuela Foletto inventori ed autori del sito

www.giocando-imparo.it

e www.bambini-intelligenti.it

è andata finalmente in onda la mia prima intervista (scaricabile per gli iscritti alla newsletter di giocando-imparo.it) e devo dire che ha avuto un enorme ( e inaspettato)  successo.

In molti siete stati a chiedermi sulle tecniche giapponesi del QSR-Quantum Sped Reading, di Makoto Shichida e di Yumiko Tobitani. Con alcuni di voi sono rimasta in contatto e spero che molti altri “sperimentatri” di queste nuove tecniche si avvicineranno con interesse a quella che io definisco la più grande scoperta del terzo millennio. Lo sviluppo dell’emisfero destro e l’utilizzo combinati dei due lobi cerebrali darà vita, ne sono convinta, ad un’autentica rivoluzione negli stili educativi e di insegnamento e a un miglioramento dei rapporti tra genitori e figli.

Per il momento vi lascio al link dell’audio intervista fatta con Nicola Tomba.

QUI IL LINK PER SCARICARE L\’AUDIO INTERVISTA AL SITO WWW.GIOCANDO-IMPARO.IT

Attendo i vostri commenti!

Floriana

7 Responses to “www.giocando-imparo.it”

  1. sara scrive:

    salve sono una madre curiosa di sapere a livello scietifico cosa si propone ai nostri bambini quando si parla di queste ‘tecniche’, è solo un modo per immagazzinare in quantità elevate informazioni (che poi si ha difficoltà a cancellare se non servono più)o si usa un processo logico che permette di scegliere e quindi selezionare le informazioni esterne??sarei molto interessata perchè vorrei proporre a mio figlio queste tecniche…dove posso avere informazioni?grazie

    • Floriana scrive:

      Ciao Sara

      e benvenuta nel blog :-)

      allora provo a dare una risposta sintetica alla tua domanda anche se richiederebbe un trattato piuttosto lunghetto…:-)

      Dunque: per prima cosa distinguiamo tra mnemotecniche tradizionali e mnemotecniche che si basano sull’utilizzo dell’emisfero destro. Le prime si basano sull’associazione di immagini e insegnano a trasformare parole normalmente “astratte” tipo nomi di persona, numeri, o concetti in immagini e per questo motivo si riesce a ricordare praticamente tutto senza sforzo. Si tratta comunque di un’attività che si sceglie di fare consapevolmente, in altre parole è come possedere una Ferrari: posso (se voglio) andare a 200km all’ora , ma allo stesso modo posso decidere di gustarmi un giretto sul lungomare a 40 km all’ora. Non so se ho reso il concetto! Non si diventa “schiavi” delle mnemotecniche per il solo fatto di conoscerle!
      Altro discorso invece è quello delle tecniche riguardanti lo sviluppo dell’emisfero destro che oltre ad agevolare le capacità di apprendimento dei bambini (aumento della memoria e della velocità di lettura), portano anche ad un aaumento delle facoltà di umanità, bontà e altruismo verso il prossimo. Uno degli istituti maggiormente affermati a livello internazionale è l’accademia Shichida di Tokyo. Qui trovi delle info e materiale : http://www.quantumspeedreading.com

      Recentemente un mio collega di Hong kong ha realizzato un video con gli allievi della su accademia che trovi su youtube a qeusto link:www.youtube.com/watch?v=udIOyi_-vKA

      (peccato sia in cinese, non si capisce molto!)

      Un sorriso a tutti e alla prossima!

      Floriana

      • sara scrive:

        Carissima Floriana,
        ti ringrazio per avermi risposto in modo molto chiaro e comprensibile per una ‘novella’come me, in cerca della verità ignorata!E soprattutto per le informazioni che hai segnalato!
        Ti volevo porre un altra domanda: (premetto che non ho ancora le idee totalmente chiare su quali tipologie di istruzione esistano la Mondo,anche se ce la sto davvero mettendo tutta per capire quale sia la via più vicina al mio modo di pensare ed essere,per far scoprire a mio figlio se stesso ed il mondo di cui fa parte, nel modo migliore);cosa ne pensi della ‘scuola fatta a casa’? può essere un continuo sulla filosofia della visione alternativa dell’istruzione,fatta seguendo le inclinazioni personali?quali risvolti si possono avere dato che la società come la conosciamo oggi,impone comunque i suoi ritmi?cioè anche percorrendo la scelta dell’homeschooling, prima o dopo ci si dovrà inserire nel contesto sociale ,dal quale non vi si potrà rimanere estraniati dalle leggi morali che lo regolano(che siano più o meno condivisibili,non sta a me definirlo!)es.a lavoro vige la gerarchia degli ruoli in base alle mansioni-responsabilità…come non cadere dunque nello sconforto dopo esser cresciuti ‘mentalmente aperti’?(Puoi rispondermi anche privatamente se pensi che la mia domanda non sia congrua al blog)ma è una domanda che mi faccio spesso,proprio per capire che via scegliere!
        Ti ringrazio per l’ottima informazione che dedichi a tutti noi,rendendoci persone più consapevoli del proprio ruolo nel mondo!
        Sara

  2. Roberta scrive:

    Sarebbe carino che rispondesse ai commenti…

    • Floriana scrive:

      Ciao Roberta! Hai ragione, sono stata un po’presa ultimamente perchè è uscito il mio primo libro e sto lavorando a diversi altri progetti però eccomi tornata! Ho appena pubblicato una bella news per lo sviluppo di un progetto globale in un bellissimo borgo vicino Firenze dove svilupperemo un nuovo modo di educare i bambini. Trovi tutti i dettagli nell’articolo! Un sorriso affettuoso e buona domenica!

      Floriana

  3. Elisabetta scrive:

    SAlve,
    sono una mamma interessata alla tecnica di QSR (conosciuto attraverso giocando-imparo.it). Mi interessa non soltanto la parte più pratica, che un figlio possa acquisire in poco tempo e senza troppe difficoltà, molte nozioni, ma soprattutto il fatto che sviluppi le capacità spirituali come l’empatia, l’amore, le sensazioni, l’intuizione ecc.
    Quest’ultimo aspetto mi spinge a chiederle se ci sono corsi in Italia.
    Grazie!

  4. anna scrive:

    Salve Floriana,sono una mamma di un bimbo di 2 anni e mezzo,sono molto interessata a questo metodo di apprendimento,do molti stimoli al mio bambino e fin da piccolo ho iniziato a parlare in inglese “quello che so ovviamente ” Ho una domanda da farle : i bambini che avranno usato questo metodo quando inizieranno la prima elementare con altri metodi come si troveranno?

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