Alla scoperta del tuo cervello…

Modello di intervento

“Non esiste alcun nesso tra come il problema si è formato e come il problema può essere risolto, mentre esiste una casualità circolare tra come un problema persiste e ciò che le persone fanno per risolverlo, senza successo.”
(Giorgio Nardone, 1998)

L’approccio strategico affonda le proprie radici nell’epistemologia costruttivista, secondo la quale non esiste una realtà vera, ma tante realtà soggettive che variano a seconda del punto di vista.
• L’intervento strategico si prefigge non tanto di diagnosticare la realtà sulla base di “una” teoria di riferimento, quanto di individuare i modi più “funzionali” di conoscere ed agire.
• La sola domanda sensata che possiamo porci non è quale teoria sia più corretta o rispecchi meglio la realtà ma quale teoria produca risultati più efficienti e rapidi.
• Al problem solver strategico non interessa conoscere le verità profonde ed il perchè delle cose, ma solo “come” funzionano e “come” farle funzionare nel miglio modo possibile.
• Sostituiamo la domanda “perchè” con la domanda “come funziona”. Ci concentriamo non tanto sul “colpevole” quanto sulle modalità che detrminano la persistenza di un equilibrio e su come questo possa essere modificato.
• Scoprire il funzionamento di un problema rivela le reciproche influenze tra le variabili in gioco. Agire sul sistema non importa da quale elemento si parla, crea un effetto domino positivo.
• La strategia di soluzione è determinata sulla base delle caratteristiche del problema e dell’obiettivo che ci si è posti.
• La misurazione degli effetti dell’intervento garantisce una progressiva correzione ed aggiustamento man mano che si progredisce

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